Luglio 10, 2026

di
Enrica Roddolo

L’Ambasciatore del Principato in Italia, Anne Eastwood ha riunito personalità dei due Paesi, dal presidente Coni, Buonfiglio al principe Pallavicino di Genova ad Anna Fendi ed Ezio Greggio, per celebrare il 21mo anniversario il 12 luglio dell’ascesa al trono di Alberto II

ROMA – Un anno fa il 12 luglio Monaco celebrava i due decenni sul trono del principe Alberto, sulla Place du Palais. «Non sempre tutto è facile, ma sì sono soddisfatto di questi vent’anni di regno». Il principe Alberto aveva confidato al Corriere alla domanda sulle due decadi sul trono che fu di Ranieri III. E alla domanda su cosa lo aiuti nell’impegno quotidiano di guidare il Principato ereditato dal padre, aveva risposto: «Il sostegno di Charlène e di tutta la famiglia». 

Vent’anni di regno che erano stati festeggiati con quella che il principe chiama «la famiglia monegasca» , anche se Alberto II insiste che la grande celebrazione sarà tra cinque anni, il Giubileo del regno. In fondo, aveva celebrato così il traguardo del quarto di secolo anche il padre Ranieri III. 

E ieri sera a Roma, l’ambasciatore del Principato in Italia, Anne Eastwood, ha dato il via alle celebrazioni del ventunesimo anniversario del regno di Alberto in questo 2026 di Alberto II, con un ricevimento che mai come quest’anno rinsalda il legame tra Italia – terra d’origine dei Grimaldi – e il Principato. 

«Monaco ha due relazioni speciali, d’elezione, una è con la Francia l’altra con l’Italia. In Italia ci sono le nostre radici», ha detto il principe Alberto al Corriere alla vigilia della visita storica di un papa Leone XIV nel Principato. Anche i gemelli parlano italiano in casa? «Oh si sanno un po’ di parole, “grazie”, “buongiorno”, “come va”? E presto sapranno molto di più della lingua di Dante, perché con Charlène ci piacerebbe che dal prossimo anno scegliessero proprio l’italiano come lingua straniera a scuola», ci ha risposto il principe. 

Il Principato ha aderito alla Comunità dell’Italofonia, che ha sancito la volontà monegasca di contribuire alla diffusione della lingua e della cultura italiani, le quali occupano un posto del tutto particolare nella storia e nell’identità di Monaco. 

«E sappiamo di poter contare sul sostegno dell’Italia e degli altri nostri paesi amici per portare a termine con successo la Presidenza monegasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, iniziata lo scorso 15 maggio», dice l’Ambasciatore che a giugno ha accompagnato i principi a Viareggio per il via a The Crossing la traversata benefica organizzata dalla fondazione della principessa Charlène con il principe Alberto e la sua FpA2. «Desideravo tanto portare in Italia i progetti della mia Fondazione, è la prima volta nel vostro Paese con la mia iniziativa», ha detto nell’intervista esclusiva al Corriere la principessa. 

Presenti ieri a Roma per celebrare i legami tra Italia e Monaco, oltre all’ambasciatore d’Italia a Monaco, Manuela Ruosi, con Gianni Candotti, Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari Militari e Gabriella Biondi, Ministro Plenipotenziario, Consigliere diplomatico aggiunto del Presidente della Repubblica, personalità legate ai due Paesi. Dal principe Domenico Pallavicino ad Anna Fendi e Ezio Greggio in quanto presidente del Comites Principato di Monaco. E ancora il principe Guglielmo Giovanelli Marconi e la Principessa Maria Pia Rruspoli, le principesse Giorgia Pacelli e Olimpia Colonna. Con Luciano Buonfiglio presidente del Coni e Francesco Mattarella, e Cesare Zucconi della Comunità di Sant’Egidio. Oltre a personalità di governo. 

«Celebriamo due Paesi profondamente legati dalla loro storia e di due popoli abituati a frequentarsi, a vivere insieme e a collaborare fianco a fianco: lo scorso anno celebravamo i 150 anni della presenza diplomatica di Monaco in Italia e non si può non constatare che le nostre relazioni non sono mai state così ricche, così diversificate e così dinamiche come oggi», dice l’ambasciatore Eastwood. Che sottolinea «il sincero attaccamento all’Italia il principe Alberto, i rapporti di fiducia che intrattiene sia con le sue massime autorità che con i suoi territori», anticipando che i mesi a venire offriranno «nuove occasioni per mettere in luce l’eccezionale vicinanza che ci unisce e per scrivere una nuova pagina di una storia che, da oltre centocinquanta anni, non ha mai smesso di guardare al futuro». 

La dinamicità della relazione bilaterale si è manifestata ancora una volta, negli ultimi mesi a partire dal primo Business Forum Italia- Monaco, che ha confermato la vitalità degli scambi e la volontà comune di incoraggiare l’innovazione, gli investimenti e le partnership tra le imprese nei due Paesi.

9 luglio 2026 ( modifica il 9 luglio 2026 | 21:50)