Maggio 11, 2026

“Il municipio V non può essere ulteriormente sovraccaricato di situazioni ad alta complessità sociale”. Il messaggio è diretto al Dipartimento Patrimonio politiche abitative ed è contenuto in una mozione a prima firma del presidente del consiglio municipale David Di Cosmo (Pd).

Le nuove assegnazioni

Il documento, approvato dal consiglio municipale, arriva a seguito dell’assegnazione di due alloggi Erp del comprensorio di via dei Berio e via Aldo Balma a Tor Tre Teste a due nuclei familiari, uno proveniente dal Bangladesh e l’altro rom. Un fatto che ha scatenato la preoccupazione e le proteste dei residenti, e il rischio di vedersi ripetere le stesse scene viste lo scorso novembre a Villa Gordiani, quando una famiglia rom è stata cacciata dall’alloggio che le era stato regolarmente assegnato a causa delle proteste dei residenti.

La rivolta dei residenti blocca l’ingresso in casa di una famiglia rom assegnataria: “Siamo al limite”

“Il municipio V è un territorio che ha sempre dimostrato una straordinaria capacità di accoglienza e integrazione, sostenendo negli anni un carico significativo di fragilità sociali e situazioni complesse” si legge nella mozione. Tra queste si ricordano: le case Erp di via Tovaglieri e via Gadola, il centro rifugiati di via Staderini e i Caat (Centri di assistenza alloggiativa temporanea) di via Tovaglieri e via Tineo “che ospitano nuclei familiari con minori, persone con disabilità, situazioni economiche delicate e percorsi di integrazione ancora in corso”.

Inoltre nel comprensorio di Tor Tre Teste “risiede una comunità eterogenea composta da famiglie italiane, bangladesi, cubane, romene, latinoamericane, e famiglie rom stabilizzate da anni in molti casi e da mesi in altri. Molte di queste famiglie hanno costruito percorsi di integrazione profondi, con figli inseriti nelle scuole del territorio e legami consolidati con la comunità locale”. Mentre altri “nuclei familiari invece mostrano una difficoltà all’integrazione per un vivere civile all’interno del comprensorio”. Con conseguenti “discussioni, occupazioni degli spazi comuni e disturbo della quiete”.

L’appello: “No a concentrazioni eccessive”

Da qui la preoccupazione per le nuove assegnazioni: “È necessario ribadire che rom, sinti e camminanti hanno pieno diritto all’abitare, alla dignità e alla tutela sociale, come ogni altro cittadino. Allo stesso tempo, è responsabilità delle istituzioni garantire che ogni inserimento avvenga in condizioni che favoriscano la convivenza, la serenità e la sicurezza di tutti” si legge nel documento. Che punta a chiedere “criteri integrativi di valutazione sociale, già previsti dalla normativa regionale, per evitare concentrazioni eccessive di nuclei fragili nello stesso edificio o nella stessa scala e per garantire a tutti le migliori condizioni di convivenza”. In sostanza di non concentrare troppe situazioni di complessità nella stessa struttura.

Le richieste al Comune

Nella mozione vengono indicate anche una serie di richieste al Dipartimento Patrimonio e politiche abitative per scongiurare il rischio di nuove situazioni di tensione, come “l’introduzione di criteri integrativi di valutazione sociale nelle assegnazioni Erp dei comprensori più delicati, al fine di garantire inserimenti sostenibili ed equilibrati”. E il coinvolgimento del municipio nella fase istruttoria delle assegnazioni, così che possa fornire “elementi conoscitivi indispensabili sulla situazione sociale del territorio”.

Tra le richieste anche la messa in campo di percorsi di accompagnamento per i nuovi assegnatari. In generale, inoltre, la richiesta che arriva dal municipio è di non essere “ulteriormente sovraccaricato di situazioni ad alta complessità sociale, che possano divenire ingestibili, in considerazione del contributo già ampiamente fornito negli anni”. Mantenendo invece “un equilibrio di distribuzione più equo e più pertinente per quanto 3riguarda il superamento dei Campi, quindi a individuare di soluzioni alloggiative distribuite ove possibile nei municipi di provenienza dei nuclei familiari”.