Il da poco nato Movimento Politico “Italia delle Identità” esprime «netta contrarietà al piano promosso da Aterp Calabria per l’acquisto di alloggi nel comune di Lamezia Terme e nei centri limitrofi da destinare ai residenti del campo di Scordovillo. Pur riconoscendo la necessità di affrontare e risolvere situazioni di disagio abitativo, riteniamo errato che si proceda all’acquisto di nuove abitazioni quando esistono già centinaia di famiglie del territorio che da anni attendono una casa popolare attraverso le regolari graduatorie. Famiglie lametine e dei comuni limitrofi che continuano da anni a vivere in precarie condizioni economiche e sociali senza avere, ancora, ricevuto concrete risposte dagli enti preposti mentre si trovano le risorse per acquistare gli immobili per i residenti di Scordovillo. Se esiste una regolare graduatoria essa va rispettata e non ci devono essere corsie preferenziali».
L’Aterp per ricollocare gli abitanti del campo rom di Scordovillo ricerca alloggi tra Lamezia Terme ed hinterland
Preoccupa «la scelta di estendere la ricerca degli immobili non solo a Lamezia Terme, ma anche nei comuni limitrofi, senza un adeguato coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle comunità interessate», chiedendo ad Aterp Calabria ed alla Regione di «rivedere questo piano, destinando eventuali risorse ed interventi a tutte le famiglie che ne hanno bisogno, e non solo ad una parte, nel pieno rispetto della legalità, trasparenza e giustizia sociale. Qualsiasi altro percorso discriminatorio, eludendo le regole stabilite dalle istituzioni, potrebbe generare ulteriori disparità e nuove tensioni sociali».
Prima lo sgombero, poi la bonifica e la riqualificazione per l’area di Scordovillo, il tutto in tre anni
I fondi europei vincolati sono destinati proprio allo scopo della comunità rom e categoria sociali svantaggiate, con cabina di regia in Prefettura lanciata diversi anni fa, avendo già cambiato l’idea iniziale che prevedeva la costruzione di nuovi fabbricati al posto di Scordovillo.