La zona subito raggiunta dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine. Sul posto il 118. Il cedimento forse legato a lavori di ristrutturazione al piano superiore. Le indagini seguite dalla polizia, nelle prossime ore è attesa la Scientifica
La ricerca di uno zaino nell’espositore ha evitato d’un soffio una strage nel cuore di Prati. E adesso polizia e vigili del fuoco indagano per risalire alle cause del crollo del solaio tra piano terra e primo piano del palazzo in via Cola di Rienzo che ospita l’Hotel dei Consoli, attualmente in ristrutturazione: le macerie sono piombate all’improvviso al piano inferiore sfondando il soffitto dello store del marchio «North Face» dove in quel momento c’erano due commessi e due clienti.
Forse conseguenza della ristrutturazione del piano superiore
Nessun ferito, ma tanta paura. E la sensazione concreta di sentirsi miracolati. L’allarme è scattato alle 10.30 di ieri. L’edificio è stato sequestrato e la Procura è in attesa della prima relazione sull’accaduto. Si indaga per disastro colposo. La causa del cedimento dovrebbe essere l’accumulo di materiale edile che con il suo peso ha fatto cedere il solaio. «Stavo con due clienti, padre e figlia – spiega uno dei commessi – ma ci siamo spostati in un’altra stanza rispetto a quella vicino alle vetrine visto che cercavano uno zaino. Proprio in quel momento abbiamo avvertito un botto fortissimo e tutto è diventato buio. Passava solo poca luce da una vetrina. Abbiamo pensato che avesse ceduto l’impalcatura e che avesse sfondato il cristallo, poi invece abbiamo capito che era il soffitto ad aver ceduto».
Sul posto sono accorse numerose squadre dei vigili del fuoco, mentre gli agenti della Municipale hanno chiuso gli accessi a via Cola di Rienzo, anche da piazza Risorgimento. Le squadre Usar dei pompieri di ricerca e soccorso hanno fatto uscire i quattro intrappolati nel negozio, fornendo loro gli elmetti e i giubbotti per proteggersi dai detriti mentre passavano da un cunicolo messo in sicurezza. Poi hanno escluso, anche con i cani da ricerca, la presenza di altre persone sotto le macerie.
Nessun ferito anche fra gli operai impegnati nella ristrutturazione dell’albergo. «I vigili del fuoco – dice ancora il commesso – inizialmente pensavano di farci uscire da una finestra con delle grate, tagliandole, poi invece hanno deciso di farci uscire uno alla volta. Sono stati molto bravi».
In via Cola di Rienzo, dove sono accorsi subito molti residenti e negozianti della zona dello shopping, gli agenti della Scientifica hanno effettuato un sopralluogo insieme con gli investigatori del commissariato Prati e i pompieri. Proprio di fronte a una vetrina sono cadute pesanti travi di ferro, insieme con materiale edile per un peso di alcune tonnellate. Gli ispettori del lavoro e della Asl Roma 1 hanno sentito i responsabili del cantiere per verificare il rispetto delle misure di sicurezza.
L’errore umano rimane l’ipotesi principale seguita fino a questo momento. L’intervento di manutenzione straordinaria risulta iniziato il 24 agosto scorso sulla base di una Scia di inizio attività del 17 luglio precedente con i lavori affidati alla «A&L Building Service srl», con sub appalto alla «Sab srl». Il capo cantiere, gli operai e loro committenti sono stati identificati dalla polizia: da capire chi di loro abbia ordinato e poi collocato fisicamente gli scarti edili in quella parte di solaio senza accertare se il solaio ne avrebbe sostenuto il peso. «La sicurezza dei nostri clienti, collaboratori e partner rimane la nostra massima priorità. Continueremo a monitorare attentamente la situazione e a supportare le indagini in corso, in collaborazione con le autorità competenti», dicono dalla Vf Corporation, la società a cui fa capo il marchio «North Face».
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7 settembre 2026 ( modifica il 8 settembre 2026 | 00:02)
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